Valerio Bruner è un rocker on the road. Viaggiatore incallito ama raccontare storie raccolte nei suoi innumerevoli viaggi e permanenza a Londra. Ama immergersi nelle metropoli e nei suoi sobborghi, macina chilometri a piedi, e a bordo di autobus e metro vive appieno quello che le città gli offrono. A Napoli, la città in cui è nato, inizia il suo percorso artistico sulle assi del teatro, entrando a far parte di una compagnia teatrale indipendente come drammaturgo e musicista. Le storie che porta in scena hanno come protagonisti dei personaggi ai margini della società, dai poeti vagabondi alle prostitute di periferia. È affascinato dall’oscurità dell’animo umano, dalle sue ombre e contraddizioni. Parallelamente al teatro scrive diversi racconti, pubblicati come singoli o raccolta da case editrici napoletane. La musica è sempre stata parte del suo essere artista e così ha deciso di dare alle sue storie, e ai suoi personaggi, una nuova veste. Imbraccia la chitarra e inizia a scrivere e cantare le prime canzoni dapprima come colonna sonora degli spettacoli teatrali e poi come storie a sé stanti. Scrive in inglese influenzato da ascolti musicali rock e del cantautorato americano. Incide il primo album, Down the Rive,r nel 2017. A distanza di un paio d’anni, in cui si dedica a concerti, torna in studio per registrare il secondo disco, La Belle Dame (2020). Un lavoro interamente incentrato sulla donna: madri, mogli, amanti. Le canzoni contenute nell’album sono le storie di donne che lottano per comprendere il valore della propria individualità e affermare la propria indipendenza. E così, mentre il primo lavoro discografico guardava principalmente al folk americano, il secondo è figlio del grande amore per il rock, nella sua forma più sincera e diretta.
Il 17 settembre 2021 è prevista la release del nuovo lavoro discografico, Someday (Volcano Records & Promotion).

I concerti inizieranno alle ore 21.00
Ingresso concerto: 10 eur
Parcheggio interno per motorini gratuito
Menù Aperitivo: 7 euro
Menù Pizza: 14 euro
E’ gradita la prenotazione:
email: eventi@foqusnapoli.it
tel. & whatsapp: 333 43 860 75 / 328 421 8405 / 081 1917 4938
La fruizione del ristorante/bar e dei concerti avviene in sicurezza come da norme vigenti.
La Corte dell’Arte è da considerarsi un luogo all’aperto.

Dopo i concerti in streaming proposti a fine dicembre 2020 riprendono le iniziative musicali targate FoquSound programmate presso La Corte dell’Arte e curate da Giulio Di Donna.
I week end di Giugno saranno all’insegna della buona musica e del buon cibo, con protagonisti i migliori cantautori e musicisti della scena campana come: Greg Rega, Kalika, Andrea D’Alessio, Simona Boo, Marco Gesualdi, Libera Velo, Joseph Martone, NINNI, Pietro Santangelo trio, Stella Manfredi e Lui_G (KamAak).
La Corte dell’Arte è il contenitore di idee e attività artistiche e culturali che si realizzano in uno spazio polifunzionale all’interno dell’elegante chiostro cinquecentesco dell’ex Istituto Montecalvario.
La Corte dell’Arte è un’area eventi nel cuore del centro storico di Napoli, con palco per esibizioni live, una Galleria d’Arte Contemporanea, la prima Biblioteca di Quartiere, un Cinema con 200 posti, e poi Bar, Ristorante, Pizzeria, oltre a spazi destinati a Meeting, Esposizioni ed altro.
Con i primi 8 appuntamenti sarà possibile vivere esperienze uniche nel ventre di Napoli, tra arte, spettacolo e buon cibo che diventano i nuovi segni distintivi che legano tutte le forme culturali che Foqus svilupperà nei prossimi anni.
Presso La Corte dell’Arte infatti da oggi è possibile vivere un’esperienza completa grazie a Qucine Sociali lo spazio dedicato alla buona cucina di Foqus. La formula food che accompagnerò le attività musicali si dipanerà tra Ristorante, Pizzeria e Lounge Bar con esperti mixologist. Sarà possibile sorseggiare, spizzicare ed ascoltare musica dal vivo in occasione di Aperitivi serali.
E’ una sfida alla contemporaneità che Foqus raccoglie e con convinzione realizza, specialmente oggi che il mondo artistico vive un periodo complesso e pieno di incertezze; in questo modo Foqus sostiene anche quei musicisti – e tecnici – che da troppi mesi non hanno opportunità di esibirsi.