OBIETTIVO RACCOLTA: Didattica a distanza? Qualcosa non ha funzionato nei Quartieri Spagnoli di Napoli. In questo territorio, da sempre caratterizzato dal più alto tasso di dispersione scolastica a livello nazionale, ben 6 bambini su 10 durante il periodo più duro della pandemia sono andati “perduti”, spezzando quel filo sottile che li legava all’istituzione scolastica. Per questo, vogliamo offrire nuove soluzioni didattiche in grado di coinvolgere i ragazzi, superando le resistenze di un contesto di vita spesso sfavorevole, in grado di riaccendere il loro entusiasmo alla scoperta di nuovi saperi. In che modo? Con una web-radio-scuola e libri per bambini da inviare nelle loro case. Ognuno di voi può aiutarci a proseguire un percorso educativo già avviato. Non possiamo permettere che l’emergenza interrompa la “forza tranquilla” dell’educazione.

Progetto sostenuto con il contributo di

La storia

Lo abbiamo detto, sentito, scritto, letto… “sono i più giovani a pagare lo scotto più alto della pandemia” con la chiusura delle scuole e un percorso di crescita che è stato e forse sarà ancora interrotto. “Andrà tutto bene” avevamo assicurato, ma così non è stato.

Soprattutto in territori difficili come i Quartieri Spagnoli di Napoli, la Didattica a distanza non ha funzionato: vuoi per la mancanza di tecnologie e connessione adeguate, vuoi per la carenza di spazi in cui potersi concentrare o di contesti familiari sfavorevoli… 

La DAD si è presto dimostrata come uno strumento ineguale, una soluzione “per molti ma non per tutti”. 

Nei Quartieri Spagnoli vive in condizioni di povertà materiale e educativa il 10% dei bambini di tutta Napoli. In quest’area ad alta fragilità sociale, dove si registrano i più alti tassi di dispersione e abbandono scolastico (e di disoccupazione, inoccupazione, illegalità e criminalità) la sospensione della normalità scolastica ha un peso sociale ancor più drammatico, un peso che mette a rischio un’intera generazione. 

I nostri insegnanti, durante la pandemia, per non interrompere la scuola hanno sperimentato la Didattica al balcone e portato i bambini a fare lezione nei vicoli, nei cortili, nelle piazze della città e sui tetti dei palazzi dei Quartieri Spagnoli. Soluzione seguita con entusiasmo dai nostri bambini e dall’opinione pubblica. 

Così, per non interrompere il diritto all’educazione, vorremmo mettere a disposizione dei bambini e degli insegnanti due nuovi strumenti educativi, che permettano anche in fasi di emergenza sanitaria di poter seguire ogni giorno le lezioni scolastiche e restare in contatto con la scuola.


 

Come utilizzeremo i fondi raccolti

Vorremmo realizzare, per tutti i bambini dei Quartieri Spagnoli di Napoli, una web-radio-scuola, un nuovo strumento educativo per non sospendere più la scuola durante i lockdown e i periodi più difficili della pandemia. Vorremmo anche promuovere la lettura, per i bambini che non possono uscire di casa durante le fasi di emergenza sanitaria.

WEB-RADIO-SCUOLA

Vorremmo dare vita alla prima Web-Radio-Scuola la cui programmazione sia animata esclusivamente con lezioni scolastiche in podcast e in diretta: lezioni, letture e conversazioni dedicate ai bambini, alle diverse età e gradi di didattica. Trasmetterà per 5 giorni alla settimana e in replica nelle giornate di sabato e domenica, in orario scolastico e nel pomeriggio.

I conduttori saranno insegnanti ed educatori esperti di scuola attiva.

A differenza della DAD (Didattica A Distanza), la Web-Radio-Scuola si rivolge non solo ai bambini di una classe, ma a tutti i bambini che si mettano in ascolto. Allestiremo una stanza insonorizzata con connessione internet, acquisteremo un pc, un pc player, un pc recorder per registrare le trasmissioni radio, un hard disk per immagazzinare tutte le trasmissioni registrate, un mixer audio, microfoni, attrezzature tecniche.

Affideremo tutto agli insegnanti delle nostre scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, per lezioni in diretta e registrate sulle materie e le attività da garantire ai bambini quando la scuola non potrà essere frequentata. Faremo avere tablet per l’ascolto alle famiglie in maggiore difficoltà economica.

LIBRI A CASA DEI BAMBINI

Per i bambini più piccoli e per le famiglie in condizioni di maggiore difficoltà economica, vorremmo acquistare periodicamente – due volte al mese e per tutto l’anno scolastico – dei testi educativi da donare a ognuno di loro. Vorremmo acquistarli presso le librerie indipendenti della provincia di Napoli, che abbiano una sezione di libri per bambini e ragazzi. Volontari consegneranno a domicilio i libri acquistati.

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