In questi giorni si è parlato molto delle pagelle della scuola “Dalla Parte Dei Bambini”.

Mentre le normative ministeriali riesumano le antiche pagelle basate su giudizi, classifiche e formule lapidarie, come se il faticoso, unico, delicato percorso di crescita di un bambino fosse sintetizzabile con un singolo aggettivo emesso annualmente come una sentenza (sufficiente, buono, insufficiente…), la nostra scuola continua a scegliere una strada diversa, come del resto si può ascoltare nel podcast di Annalisa Cuzzocrea: raccontare il percorso di crescita di ogni bambina e ogni bambino attraverso parole, osservazioni, ascolto e relazione. Una scelta educativa prima ancora che didattica. Una scelta che nasce da una domanda semplice: cosa serve davvero per aiutare una persona a crescere?

È una domanda che riguarda la scuola. Ma riguarda anche FOQUS.

Perché FOQUS non è un insieme di attività che convivono nello stesso luogo. È un ecosistema che nasce dall’educazione.

La scuola è il suo cuore.

Non perché sia più importante delle altre realtà presenti, ma perché è il punto da cui tutto prende vita.

In un organismo vivente il cuore non lavora per sé stesso. Mette in circolo energia, connessioni, possibilità. Fa arrivare ossigeno ovunque. Così accade a FOQUS.

Ogni giorno centinaia di bambini e ragazzi attraversano questi spazi. Insieme a loro entrano famiglie, insegnanti, educatori, professionisti. Nascono relazioni, bisogni, idee, domande sul futuro. Ed è da qui che prendono forma molte delle attività che oggi rendono FOQUS un luogo unico: le imprese sociali, le startup, i progetti culturali, le associazioni, le iniziative dedicate al lavoro e all’innovazione.

Non sono mondi separati.

Sono parti di uno stesso organismo che cresce attorno a una visione educativa.

Per questo a FOQUS l’educazione non è considerata un servizio. È un’infrastruttura sociale. È ciò che permette a una comunità di immaginare il proprio futuro.

Quando una scuola sceglie di guardare ogni bambino nella sua unicità, quando costruisce fiducia invece di classificare, quando accompagna invece di selezionare, sta facendo molto più che insegnare. Sta generando il capitale umano, culturale e relazionale su cui si regge un intero territorio.

È la stessa idea che guida FOQUS fin dall’inizio: la rigenerazione urbana non parte dagli edifici.

Parte dalle persone.

E le persone crescono attraverso l’educazione.

Per questo, anche dopo tanti anni, continuiamo a considerare la scuola il cuore del nostro progetto. Perché è da lì che continua a partire ogni battito di cambiamento.

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