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Arriva Open House Napoli, il primo festival globale dell’architettura e del design che nel weekend del 26 e 27 ottobre aprirà gratuitamente al pubblico le porte della città!5 Continenti, 46 Città, 800mila visitatori, 1.900.000 visite, 21.500 volontari : Open House è un evento mondiale, un network internazionale, e ora, finalmente a Napoli! Edifici storici e contemporanei, sedi istituzionali, uffici, spazi riqualificati, teatri, luoghi sacri, infrastrutture, residenze private, factory creative, cantieri attivi e tanto altro ancora: Napoli si svela ai visitatori accogliendoli con visite guidate gratuite dietro le quinte di decine di siti di straordinario interesse architettonico, spesso inaccessibili.

L’edizione 2019 farà tappa anche a Foqus, per mostrare al pubblico l’edificio in cui ha sede la Fondazione Quartieri Spagnoli: l’ex Istituto Montecalvario, un complesso di 10.000 mq circa, parte del quale fu fondato, con la vicina chiesa di Santa Maria di Montecalvario, nel 1560 dalla gentildonna napoletana Maria Ilaria D’Apuzzo. L’edificio ha sempre ospitato attività e sevizi educativi per le persone del quartiere ma, nelle ultime decadi, ha conosciuto un periodo di abbandono e degrado che, insieme al progressivo calo e diminuzione delle attività didattiche ed educative, sono risultati in una generale perdita delle funzioni e dei contenuti del complesso.

Foqus sceglie e raccoglie l’edificio nel 2013, portandovi il progetto di rigenerazione urbana rivolto ai Quartieri Spagnoli.

Benvenuti a Foqus Foqus ha iniziato il progetto nel 2013, nell’ex Istituto Montecalvario. In questi anni è stato trasformato e riqualificato l’edificio che oggi ospita una comunità attiva di scuole, imprese sociali, cooperative, enti e persone, che qui lavorano e collaborano promuovendo processi di mobilità sociale, sviluppo, trasformazione, attraverso servizi e attività di educazione, formazione, cura della persona e professionalizzazione in un’area socialmente fragile della città. Foqus sperimenta un nuovo modello di welfare e economia, promuovendo e valorizzando le risorse sociali, i luoghi, le persone, coinvolgendoli in programmi socialmente inclusivi. Il progetto è realizzato interamente su iniziativa e con risorse private. E soprattutto grazie al sostegno di DPDB, Ferrarelle, Fondazione Con il Sud, imprese private, fondazioni e cittadini.

Ex Istituto Montecalvario Il complesso sorge a monte del primitivo insediamento dei Quartieri Spagnoli, lungo via Portacarrese a Montecalvario. Sul lato Nord si trova la Chiesa di S.Maria di Montecalvario: una preesistenza monumentale attorno alla quale si costituì una parte dell’impianto a scacchiera dell’espansione spagnola del quartiere del XVI secolo, la sua costruzione è infatti antecedente alla lottizzazione toledana. Il convento fu fondato, come l’attigua chiesa, nel 1560, dalla gentildonna Maria Ilaria D’Apuzzo, che lo affidò ai Frati Francescani di Terra Santa che  si occuparono della costruzione di monastero e chiesa. Le vicessitudini legate agli ordini religiosi hanno mutato più volte il soggetto titolare e le funzioni della struttura. Restano oggi originarie le cinque arcate per lato, in pilastri quadri e cornici di piperno, del chiostro attaccato alla chiesa, mentre l’altro è stato più volte adattato per i diversi usi del monastero.

La progressiva riqualificazione dell’ex-Istituto – L’edificio consegnato nel 2013 si presentava in avanzato stato di degrado e risultava necessario convertire gli ambienti monastici in aree in grado di ospitare attività. Si sono succeduti diversi studi e gruppi di architettura per una nuova organizzazione degli spazi e della mobilità interna. In particolare, al pian terreno, i magazzini dell’ex-Istituto prospicienti il cortile esterno sono stati trasformati in laboratori, spazi polifunzionali e servizi per i bimbi del nido. Dai locali rivolti verso il portico della corte interna, destinati alle attività per il benessere psico-fisico, sono stati realizzati una piccola palestra, due spazi polifunzionali oltre i servizi. La corte è stata resa uno spazio polifunzionale nonché luogo delle manifestazioni pubbliche della Fondazione. Simili opere si sono ripetute al primo e secondo piano. Attualmente sono in corso nuovi lavori in vista di nuovi spazi ed attività. 

Oggi, al pian terreno dove si trova il chiostro cinquecentesco dell’edificio, sono stati avviati una Biblioteca di quartiere con testi per tutte le età, un nuovo bar aperto al pubblico sia interno che esterno a Foqus, un Ristorante-Pizzeria con forno a legna.


Per non perdere tutte le anticipazioni sul programma, gli eventi collaterali, le news e le modalità per partecipare attivamente a Open House Napoli, vai su www.openhousenapoli.org

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