La Corte dell’Arte nel cinquecentesco chiostro di Foqus ospita la collezione permanente d’arte contemporanea della Fondazione con opere donate da diversi ed importanti artisti del panorama nazionale e internazionale. Alle opere della collezione si aggiungono, dal 2021, gli allestimenti temporanei della nuova Galleria d’Arte Contemporanea “Portacarrese”.

La Galleria Portacarrese

La Galleria di Arte Contemporanea “Portacarrese” è un progetto avviato nel 2019 grazie al sostegno di Invitalia – Cultura Crea, ed ospita opere e mostre a carattere temporaneo, che vanno ad arricchire la proposta artistica della collezione permanente della Corte. Nel corso del 2021 la Galleria ha ospitato Divini Quartieri Spagnoli, una mostra fotografica presentata dall’Ufficio Culturale dell’Ambasciata di Spagna in Italia in occasione del 700° anniversario della morte di Dante Alighieri; Women in Comics, una straordinaria collettiva di 22 artiste statunitensi che hanno fatto la Storia del fumetto nordamericano, grazie alla preziosa collaborazione con Napoli Comicon; Viaggio a Tecla e Moriana, una serie di fotografie che vuole rappresentare un ipotetico viaggio nei luoghi ritratti. Per maggiori info scopri gli eventi trascorsi.

La collezione permanente

La Galleria di Arte Contemporanea “Portacarrese” si trova all’interno della Corte dell’Arte, in cui già ora sono presenti, in forma permanente, numerose opere d’arte di maestri di fama e rilievo internazionale: Michelangelo PISTOLETTO, Mimmo PALADINO, Umberto MANZO, Ernesto TATAFIORE, Luisa Menazzi MORETTI, Josè MOLINA , Daniele SIGALOT , il collettivo GUERILLA SPAM.

Gli artisti e le opere della collezione permanente

“LE FLOTTE DEI DESIDERI E DELLE PAURE”
Opera in alluminio smaltato 
per FOQUS (febbraio 2015)
curatore Pietro Tatafiore

Partecipata dai bambini delle classi terze della scuola primaria Dalla Parte Dei Bambini.
Sui piccoli aeroplanini che simulano, nell’uso di sottili fogli di alluminio, le costruzioni di carta dell’infanzia, sono state scritte le paure e i desideri che i bambini della scuola primaria: gli aeroplanini, sospesi a soffitto, che hanno scritto all’interno le paure dei bambini, hanno la punta rivolta verso l’esterno, a uscire dalla Fondazione; quelli che riportano i desideri hanno la punta rivolta verso l’interno, a restare per essere trovati all’interno di FOQUS. Blue and Joy è un progetto artistico contemporaneo di Fabio Le Fauci (Milano, 1977) e Daniele Sigalot (Roma, 1976). Iniziato nel 2005 con la prima mostra a Barcellona, è proseguito con mostre in tutta Europa. Nel 2010 Blue and Joy sosno stati invitati insieme ad altri 15 artisti a rappresentare l’arte occidentale alla prima Biennale di Nanchino. Hanno lavorato nel settore pubblicitario a Milano, Barcellona e Londra fino al 2007, abbandonato nel 2008 per trasferirsi a berlino nello studio “La pizzeria”.

“HO PERSO IL CONTO”
Una scultura sonora di MIMMO PALADINO
per FOQUS (dicembre 2016)
curatore Eduardo Cicelyn

L’opera è stata realizzata dai Maestri Artigiani di Nola. Macchina della festa, obelisco o guglia o giglio, la scultura di Mimmo Paladino si erge nel cuore dei Quartieri Spagnoli come un sogno o un incantesimo barocco. Un grattacielo di numeri blu che s’inerpica dal pavimento della corte dell’ex convento per far capolino sulla città che da lì precipita fino al mare. Mimmo Paladino è tra i principali esponenti della  Transavanguardia, movimento artistico teorizzato e promosso da  Achille Bonito Oliva nel 1980 che individua un ritorno alla pittura, dopo le varie correnti concettuali sviluppatesi negli anni settanta. Le sue opere sono collocate in permanenza in alcuni dei principali musei internazionali tra cui il Metropolitan Museum of Art di New York.

“SENZA TITOLO”
Un’opera di UMBERTO MANZO
per FOQUS (marzo 2017)
Action painting partecipata ai Quartieri Spagnoli, promossa da Comieco in collaborazione con FOQUS, Fondazione Quartieri Spagnoli. L’opera è stata realizzata nei vicoli dei quartieri, per una performance collettiva del tutto inedita: metri di carta adagiati a terra, pennelli e secchi di tempera lasciati ai bordi dei rulli di carta stesi lungo i vicoli, per un intera giornata adulti e bambini sono intervenuti tingendo la “tela”, lasciando così le proprie tracce nell’opera d’arte collettiva. La carta è stata poi dipinta, tagliata, trattata, piegata e infine assemblata dall’artista Umberto Manzo per diventare un ciclo di opere esposte a FOQUS. Fin dagli anni Ottanta il lavoro dell’artista partenopeo è caratterizzato da un percorso che l’ha portato a confrontarsi con tecniche e materiali eterogenei quali l’emulsione fotografica, la grafite, la pittura a olio, i colori e le colle vegetali, fino ad elaborare un proprio linguaggio inconfondibile

“REBIRTH (RINASCITA)/TERZO PARADISO”
Un’opera di MICHELANGELO PISTOLETTO
per FOQUS (dicembre 2017)

Michelangelo Pistoletto, uno dei più importanti artisti italiani viventi, ha scelto la Fondazione FOQUS per realizzare una nuova versione della sua opera-manifesto “Terzo Paradiso”, opera collettiva e partecipata che dal 2005 – quando fu installata la prima versione alla Biennale di Venezia – è stata realizzata in modi ogni volta diversi nelle principali città del mondo. L’artista biellese, uno dei più importanti esponenti dell’ ”arte povera”, ha scelto i cortili della Fondazione per realizzare la sua opera, un grande specchio di 3,60×2,40 mt su cui chiunque ha potuto scrivere o lasciare la sua firma con pennarelli indelebili. Le porte della Fondazione sono restate aperte dall’11 al 21 dicembre, per permettere ai cittadini di lasciare il proprio segno personale su un’opera di alto valore simbolico. Michelangelo Pistoletto ha attraversato l’arte della seconda metà del Novecento, scrivendone una pagina storica, quando insieme ad altri dodici colleghi “poveri” ha riportato l’Italia creativa al centro della scena. Il tempo non è passato invano per Michelangelo Pistoletto, capace di reinventarsi, di sviluppare nuovi temi e di assumere il ruolo di guida per generazioni di artisti.

GUERRILLA SPAM
“EDICOLA VOTIVA”
Un’opera di GUERRILLA SPAM
per FOQUS (febbraio 2019)
L’opera è un tabernacolo religioso-laico contemporaneo, che si aggiunge alle edicole votive religiose e laiche dei Quartieri Spagnoli. Contiene cose, oggetti, idee e personaggi di ogni genere. È stata progettata e realizzata insieme a ragazzi dei Quartieri, studenti, giovani con disabilità utenti del Centro ARGO, bambini. Guerrilla Spam è una delle più interessanti esperienze di street art. Nasce nel 2010 a Firenze come spontanea azione non autorizzata di attacchinaggio negli spazi urbani. Negli anni si caratterizza per numerosi lavori in strada in tutta Italia e all’estero, che mantengono un forte interesse per le tematiche sociali.

JOSE’ MOLINA SANCHEZ
“HERMANOS”
Un’opera di JOSE MOLINA
per FOQUS (maggio 2019)

L’artista spagnolo, residente in Italia, ha donato una scultura dedicata alla fratellanza tra Italia e Spagna, in occasione della sigla dell’accordo tra la Fondazione FOQUS onlus e l’Ambasciata di Spagna in Italia. La scultura rappresenta due volti dalle cui teste nascono “giovani rami” che, intrecciandosi, rappresentano pensieri e azioni comuni. José Molina nasce a Madrid nel 1965; lavora nella pubblicità fino a trentacinque anni, quando decide di dedicarsi totalmente alla pittura. José Molina è oggi presente nel mercato internazionale. Attualmente vive e lavora sul lago di Como.

ERNESTO TATAFIORE
“Masaniello o’Calamaro”
Un’opera di ENESTO TATAFIORE
per FOQUS (dicembre 2019)
“Un vortice che coinvolge il mare dal basso e spinge verso l’emersione dove il nascosto diviene evidente” così l’artista napoletano ha voluto descrivere la scultura in ferro, lungo il cui tronco spezzato nuotano molti pesci gialli, metafora di riscatto nella salita dal basso verso l’alto, a incontrare all’apice il grande calamaro (Masaniello). Ernesto Tatafiore è nato a Napoli nel 1943 dove vive e lavora. Nel 1969 presentò la sua prima personale nella galleria di Lucio Amelio; già in quell’occasione Achille Bonito Oliva definì il suo lavoro “neo-illuministico”, in quanto teso a indicare un legame etico tra arte e storia. Le sue opere sono spesso abitate da eroi, oppure narrano di grandi eventi storici o di permanenti vicende dell’umanità, che l’artista però libera dal racconto logico-consequenziale del romanzo storico per inserirli in un contesto onirico.

 

DANIELE SIGALOT
“18 tentativi di grandezza”
Un’opera di DANIELE SIGALOT
Lacca acrilica su alluminio, 2017
Ancora una volta le idee sono protagoniste: l’immagine ormai desueta del creativo, che getta i fogli appallottolandoli quando non è soddisfatto delle sue trovate, prende vita con rinnovate vesti. Le pessime idee sono necessarie per favorire l’arrivo di quelle buone, che in questi totem cognitivisti, a malapena si distinguono da quelle spiegazzate, e appaiono meno interessanti. Daniele Sigalot (1976) è un artista originario di Roma, Italia. Dopo aver lavorato per quasi un decennio nella pubblicità, Sigalot ha lasciato bruscamente il suo lavoro. Il vertiginoso, ma visionario trasferimento a Berlino per concentrarsi esclusivamente sulla sua arte si è rivelato il primo atto della sua carriera di successo e un segno distintivo del suo stile.Il lavoro di Sigalot parla attraverso un linguaggio artistico personale, a volte gioioso, a volte cinico, spesso assurdo. Provocando in tutte le sue espressioni, il suo lavoro trascende il contenuto, la scala e persino il tempo. Profondamente ironico, Sigalot gioca con la materialità e il suo contesto, esplorando l’ambiguità della nostra percezione. Dalla sua prima mostra nel 2006, le sue oltre 40 mostre in tutto il mondo hanno visto la sua opera abbracciare diversi media come testo, alluminio, arte al neon e fotografia. Notevoli mostre si sono tenute al MOAD, alla Triennale di Milano, alla Reggia di Caserta, alla Reggia di Napoli, al Museo Archeologico della Basilicata, al MAM di Mantova e al Palazzo Ducale di Genova. Dopo 10 anni nella capitale tedesca, ha recentemente trasferito il suo studio (chiamato ironicamente “La Pizzeria”) a Napoli, dove trae ispirazione dalla bellezza e dalla particolarità della città dell’Italia meridionale.

“PI GRECO”
Fotografie di LUISA MENAZZI MORETTI
per FOQUS (ottobre 2020)
Con il contributo Cultura Crea di Invitalia

Una serie di fotografie dedicate alla forma circolare che, dalla notte dei tempi, si presta ad infinite interpretazioni tra le quali anche metafora di magia di magia, preveggenza, perfezione, divinità, universo, cielo, spirito, levitazione, ascesa, armonia, velocità, risucchio, fuga…Oltre all’installazione PI GRECO, la fotografa ha scelto per FOQUS altre tre opere fotografiche di tre diversi progetti realizzati fra il 2011 e il 2016; n.7 (Magic Mirror), Dedica (Words, 2012), e Terra e Cielo (Cose di natura, 2013). Luisa Menazzi Moretti (Udine, 1964) da ragazzina si trasferisce in Texas per poi tornare in Europa, dove ha vissuto a Londra, Bologna, Roma, Napoli e Venezia, Più volte premiata dall’International Photography Award per progetti fotografici e video, il suo lavoro è stato prodotto da istituzioni nazionali e internazionali. I suoi progetti sono stati esposti in numerosi musei ed istituzioni ed i suoi lavori appartengono a collezioni nazionali e internazionali.

“LA TARANTINA”
Murale di VITTORIO VALIANTE
per FOQUS (febbraio 2019)
Tarantina Taran ultimo femminello rimasto e icona di forza e coraggio, la sua immagine rappresentativa dei Quartieri Spagnoli fa riflettere su come sia possibile andare oltre la paura. Vittorio Valiante è nato a Napoli il 22 Gennaio 1991. Vive e lavora a Napoli. Ha studiato al liceo d’arte Suor Orsola Benincasa. Dopo un breve periodo all’ Accademia delle Belle Arti di Napoli, da autodidatta approfondisce Rembrandt e la scuola macchiaiola napoletana di fine ‘800 inizi ‘900.

 

 

“DON PEDRO”, “UNO SCORCIO IMMAGINATO”, “AMYGDALUS COMMUNIS”
dipinti su parete di Iabo, XEL (Alessandro Ussia), Luigi Loquarto
per FOQUS (Febbraio 2019)
curatore INWARD

Opere realizzate nel 2019 nell’ambito della manifestazione START – STREET ARTE COMUNITA’ E TERRITORIO.
Tre dipinti su parete firmati da tre street artist, curate da INWARD; le opere sono realizzate su tre finestre murate al secondo piano della Fondazione. “Don Pedro” di IABO è diventato poi “Operazione Don Pedro”, serie di litografie numerate donate ad artigiani dei Quartieri Spagnoli, in omaggio alla loro resilienza nel quartiere. La foglia di mandorlo di Luigi Loquarto è simbolo di rinascita in omaggio ai Quartieri Spagnoli: pianta dalle cui nervature, come d’incanto, si originano i vicoli del rione. Xel, artista torinese, non è mai stato a Napoli, ma ha immaginato il suo scorcio dei Quartieri Spagnoli, tra realtà e immaginazione, stereotipo contro stupore di fronte al reale. Iabo nasce nei primi anni novanta come writer, rappresentante delle storiche crew napoletane (Ktm, Ki Ta’ Muort e 13 Bastardi) per poi avvicinarsi progressivamente ufficialmente al mondo dell’arte. Dal 1997 la sua curiosità artistica lo spinge oltre l’Europa verso gli Stati Uniti (a New York e Los Angeles) dove entra in contatto con il panorama underground e gli artisti che ne fanno parte mantenendo comunque saldo il legame con Napoli, città in cui attualmente vive e lavora. XEL, al secolo Alessandro Ussia, è nato a Torino nel 1975. Inizia a dipingere muri in strada come writer alla fine degli anni ‘ 80, appena adolescente, nella periferia nord della città, diventando conosciuto negli ambienti street come uno dei ragazzi più talentuosi. Dal writing vira verso la Street Art, e a partire dal 2010 inizia a produrre anche una serie di acrilici su tela riuscendo in questo modo ad entrare a far parte del mondo dell’ ”Arte quotata”. Il suo lavoro si sviluppa su più fronti, quello della Street Art con interventi in strada perlopiù di sticker art e poster art, quello dell’Arte Pubblica e riqualificazione urbana con la realizzazione di opere murali di grosse dimensioni , ed infine la pittura su tela che gli permette di rivolgersi al pubblico delle gallerie d’Arte. Luigi Loquarto (1982) è un artista visivo, multidisciplinare; vive e lavora a Trani, in Puglia. La sua produzione artistica spazia dai wall paintings alla pittura su tela, al disegno ed alla scultura. Tutta la sua ricerca artistica è fortemente contraddistinta dal costante richiamo alla natura e al paesaggio naturale che caratterizza la terra in cui vive, la Puglia. Attualmente la sua ricerca artistica si focalizza sulla pietra: traendo ispirazione in particolar modo dai muretti a secco e dai trulli, manufatti tipici della sua regione, ma anche dalle spiagge di ciottoli pugliesi, le sue pitture murali, così come quelle su tela,  i disegni e le sculture, rappresentano accumuli di pietre, o singole pietre marine che hanno ospitato litodomi (o datteri di mare) e perciò contraddistinte dalla presenza di buchi scavati chimicamente dagli stessi molluschi nella roccia.

 

FOQUS è facilmente raggiungibile (a soli 200 mt a piedi, seguendo Via Portacarrese a Montecalvario dall’imbocco su Via Toledo).
Per informazioni e contatti: +39 081 19174938; mail segreteria@foqusnapoli.it.
Come arrivare alla Corte dell'Arte a FOQUS - How to get to Corte dell'Arte at FOQUS