La Galleria di Arte Contemporanea di Foqus si trova all’interno della Corte dell’Arte nel  cinquecentesco chiostro dell’ex Istituto Montecalvario, la sede della Fondazione.

La Galleria di arte Contemporanea è un progetto avviato nel 2019 e che raccoglie opere realizzate da artisti nazionali e internazionali per Foqus, dal 2014 ad oggi.

La Fondazione FOQUS Onlus è impegnata nella rigenerazione del tessuto sociale, educativo, culturale, artistico ed economico di un’ampia area del centro storico di Napoli. La “Corte dell’Arte” è un nuovo spazio disponibile per tutti, una “piazza coperta” al centro dei Quartieri Spagnoli. Al suo interno è collocata la Galleria di Arte Contemporanea in cui già ora sono presenti, in forma permanente, numerose opere d’arte di maestri di fama e rilievo internazionale (tra cui Michelangelo PISTOLETTO, Mimmo PALADINO, Umberto MANZO, Ernesto TATAFIORE, Luisa Menazzi MORETTI, Josè MOLINA , Daniele SIGALOT , il collettivo GUERILLA SPAM…). Accanto alla galleria si trova la prima Biblioteca gratuita dei Quartieri Spagnoli e, nella parte centrale del chiostro è collocato Il Cinema di FOQUS, che ha già offerto al pubblico diversi appuntamenti cinematografici e rassegne estive. La “Corte dell’Arte” è coperta con una struttura scenografica e funzionale che valorizza l’intero plesso. E’ una piazza ricca di verde, dotata di strutture per il relax e lo svago (con wifi gratuito) ed un nuovo bar-ristorante e pizzeria che offre il massimo comfort, una delle migliori pizze di Napoli, e numerose proposte enogastronomiche di qualità. FOQUS è una nuova e interessantissima tappa nei percorsi di visita del cuore del centro storico di Napoli, per coloro (visitatori, turisti, cittadini) che intendano scoprire i Quartieri Spagnoli e una delle sue più alte espressioni di valorizzazione urbana, culturale ed artistica.
Vi invitiamo ad una visita ed a prendere contatti con la nostra struttura qualora foste interessati.

Gli artisti e le opere

“HO PERSO IL CONTO”
Una scultura sonora di MIMMO PALADINO
per FOQUS (dicembre 2016)
curatore Eduardo Cicelyn
l’opera è stata realizzata dai Maestri Artigiani di Nola. Macchina della festa, obelisco o guglia o giglio, la scultura di Mimmo Paladino si erge nel cuore dei Quartieri Spagnoli come un sogno o un incantesimo barocco. Un grattacielo di numeri blu che s’inerpica dal pavimento della corte dell’ex convento per far capolino sulla città che da lì precipita fino al mare. Mimmo Paladino è tra i principali esponenti della  Transavanguardia, movimento artistico teorizzato e promosso da  Achille Bonito Oliva nel 1980 che individua un ritorno alla pittura, dopo le varie correnti concettuali sviluppatesi negli anni settanta. Le sue opere sono collocate in permanenza in alcuni dei principali musei internazionali tra cui il Metropolitan Museum of Art di New York.

“SENZA TITOLO”
Un’opera di UMBERTO MANZO
per FOQUS (marzo 2017)
action painting partecipata ai Quartieri spagnoli, promossa da Comieco in collaborazione con Foqus, Fondazione Quartieri Spagnoli. L’opera è stata realizzata nei vicoli dei quartieri, per una performance collettiva del tutto inedita: metri di carta adagiati a terra, pennelli e secchi di tempera lasciati ai bordi dei rulli di carta stesi lungo i vicoli, per un intera giornata adulti e bambini sono intervenuti tingendo la “tela”, lasciando così le proprie tracce nell’opera d’arte collettiva. La carta è stata poi dipinta, tagliata, trattata, piegata e infine assemblata dall’artista Umberto Manzo per diventare un ciclo di opere esposte a Foqus.Fin dagli anni Ottanta il lavoro dell’artista partenopeo è caratterizzato da un percorso che l’ha portato a confrontarsi con tecniche e materiali eterogenei quali l’emulsione fotografica, la grafite, la pittura a olio, i colori e le colle vegetali, fino ad elaborare un proprio linguaggio inconfondibile

“REBIRTH (RINASCITA)/TERZO PARADISO”
Un’opera di MICHELANGELO PISTOLETTO
per FOQUS (dicembre 2017)

Michelangelo Pistoletto, uno dei più importanti artisti italiani viventi, ha scelto la Fondazione FOQUS per realizzare una nuova versione della sua opera-manifesto “Terzo Paradiso”, opera collettiva e partecipata che dal 2005 – quando fu installata la prima versione alla Biennale di Venezia – è stata realizzata in modi ogni volta diversi nelle principali città del mondo. L’artista biellese, uno dei più importanti esponenti dell’”arte povera”, ha scelto i cortili della Fondazione per realizzare la sua opera, un grande specchio di 3,60×2,40 mt su cui chiunque ha potuto scrivere o lasciare la sua firma con pennarelli indelebili. Le porte della Fondazione sono restate aperte dall’11 al 21 dicembre, per permettere ai cittadini di lasciare il proprio segno personale su un’opera di alto valore simbolico. Ha attraversato l’arte della seconda metà del Novecento, scrivendone una pagina storica, quando insieme ad altri dodici colleghi “poveri” ha riportato l’Italia creativa al centro della scena. Il tempo non è passato invano per Michelangelo Pistoletto, capace di reinventarsi, di sviluppare nuovi temi e di assumere il ruolo di guida per generazioni di artisti.

GUERRILLA SPAM
“EDICOLA VOTIVA”
Un’opera di GUERRILLA SPAM
per FOQUS (febbraio 2019)
L’opera è un tabernacolo religioso-laico contemporaneo, che si aggiunge alle edicole votive religiose e laiche dei Quartieri Spagnoli. Contiene cose, oggetti, idee e personaggi di ogni genere. È stata progettata e realizzata insieme a ragazzi dei Quartieri, studenti, giovani con disabilità utenti del Centro ARGO, bambini. Guerrilla Spam è una delle più interessanti esperienze di street art. Nasce nel 2010 a Firenze come spontanea azione non autorizzata di attacchinaggio negli spazi urbani. Negli anni si caratterizza per numerosi lavori in strada in tutta Italia e all’estero, che mantengono un forte interesse per le tematiche sociali.

JOSE’ MOLINA SANCHEZ
“HERMANOS”
Un’opera di JOSE MOLINA
per FOQUS (maggio 2019)

L’artista spagnolo, residente in Italia, ha donato una scultura dedicata alla fratellanza tra Italia e Spagna, in occasione della sigla dell’accordo tra la Fondazione FOQUS onlus e l’Ambasciata di Spagna in Italia. La scultura rappresenta due volti dalle cui teste nascono “giovani rami” che, intrecciandosi, rappresentano pensieri e azioni comuni. José Molina nasce a Madrid nel 1965; lavora nella pubblicità fino a trentacinque anni, quando decide di dedicarsi totalmente alla pittura. José Molina è oggi presente nel mercato internazionale. Attualmente vive e lavora sul lago di Como.

ERNESTO TATAFIORE
“Masaniello o’Calamaro”
Un’opera di ENESTO TATAFIORE
per FOQUS (dicembre 2019)
“Un vortice che coinvolge il mare dal basso e spinge verso l’emersione dove il nascosto diviene evidente” così l’artista napoletano ha voluto descrivere la scultura in ferro, lungo il cui tronco spezzato nuotano molti pesci gialli, metafora di riscatto nella salita dal basso verso l’alto, a incontrare all’apice il grande calamaro (Masaniello). Ernesto Tatafiore è nato a Napoli nel 1943 dove vive e lavora. Nel 1969 presentò la sua prima personale nella galleria di Lucio Amelio; già in quell’occasione Achille Bonito Oliva definì il suo lavoro “neo-illuministico”, in quanto teso a indicare un legame etico tra arte e storia. Le sue opere sono spesso abitate da eroi, oppure narrano di grandi eventi storici o di permanenti vicende dell’umanità, che l’artista però libera dal racconto logico-consequenziale del romanzo storico per inserirli in un contesto onirico.

 

DANIELE SIGALOT
“18 tentativi di grandezza”
Un’opera di DANIELE SIGALOT
Lacca acrilica su alluminio, 2017
Ancora una volta le idee sono protagoniste: l’immagine ormai desueta del creativo, che getta i fogli appallottolandoli quando non è soddisfatto delle sue trovate, prende vita con rinnovate vesti. Le pessime idee sono necessarie per favorire l’arrivo di quelle buone, che in questi totem cognitivisti, a malapena si distinguono da quelle spiegazzate, e appaiono meno interessanti. Daniele Sigalot (1976) è un artista originario di Roma, Italia. Dopo aver lavorato per quasi un decennio nella pubblicità, Sigalot ha lasciato bruscamente il suo lavoro. Il vertiginoso, ma visionario trasferimento a Berlino per concentrarsi esclusivamente sulla sua arte si è rivelato il primo atto della sua carriera di successo e un segno distintivo del suo stile.Il lavoro di Sigalot parla attraverso un linguaggio artistico personale, a volte gioioso, a volte cinico, spesso assurdo. Provocando in tutte le sue espressioni, il suo lavoro trascende il contenuto, la scala e persino il tempo. Profondamente ironico, Sigalot gioca con la materialità e il suo contesto, esplorando l’ambiguità della nostra percezione. Dalla sua prima mostra nel 2006, le sue oltre 40 mostre in tutto il mondo hanno visto la sua opera abbracciare diversi media come testo, alluminio, arte al neon e fotografia. Notevoli mostre si sono tenute al MOAD, alla Triennale di Milano, alla Reggia di Caserta, alla Reggia di Napoli, al Museo Archeologico della Basilicata, al MAM di Mantova e al Palazzo Ducale di Genova. Dopo 10 anni nella capitale tedesca, ha recentemente trasferito il suo studio (chiamato ironicamente “La Pizzeria”) a Napoli, dove trae ispirazione dalla bellezza e dalla particolarità della città dell’Italia meridionale.

FOQUS è facilmente raggiungibile (a soli 200 mt a piedi, seguendo Via Portacarrese a Montecalvario dall’imbocco su Via Toledo).
Per informazioni e contatti: +39 081 19174938; mail segreteria@foqusnapoli.it.