Dalla primavera del 2014 alla fine del 2016, sono stati realizzati molti interventi di

adeguamento edilizio, riqualificazione, risanamento, rifunzionalizzazione

dei diversi spazi sui tre piani e lungo il perimetro dei due ampi cortili dell’edificio.

Sono stati chiamati a progettare e dirigere i lavori realizzati:

Sebastiano Gorini

goriniSebastiano Gorini nasce a Venezia ma da sempre vive a Napoli, dove ha studiato e dove si è laureato. Alla professione di Architetto ha affiancato attività culturali e di ricerca: 1995 socio-fondatore di Ventre rivista nazionale di architettura; 2000 socio-fondatore di Core associazione culturale rivolta alla promozione di eventi, mostre e progetti culturali; 2011 socio-fondatore di Websday, una startup incentrata sul web. Da dodici anni è partner di Altromodoarchitects una società di Architettura ed Ingegneria con sedi a Napoli e Milano con la quale ha maturato importanti esperienze sia locali che estere (Porto Turistico e Torre di Controllo di Puntaldia 1998/2000, Lungomare di Crotone 2004/2007, RUN Residenze Universitarie 2004, Palazzetto dello Sport Castellammare di Stabia 2006, 60 Ville e Struttura ricettiva a Lo Impostu- Sardegna 2000/2012, Origami Houses a Bali – Indonesia 2006/2008). Altre info qui

Zapoi

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Zapoi nasce nel 2014 e, ad oggi, è uno studio di architettura e grafica, un laboratorio di falegnameria e una serigrafia. Siamo tutti architetti e abbiamo deciso di occuparci di architettura nelle sue differenti scale e di grafica. Ci interessa gestire il processo produttivo in tutti i suoi aspetti, dalla fase ideativa a quella di realizzazione. Zapoi è un progetto collettivo che si avvale in ogni suo aspetto del contributo di tutti i suoi componenti attraverso le loro individualità, le qualità e i difetti di ognuna delle persone che ne fanno parte. Nell’ambito dei lavori di riqualificazione dell’ex Istituto Montecalvario, Zapoi ha trasformato i locali del primo piano del complesso, in Mocambo, caffetteria e luogo d’incontro per gli utenti di FOQUS.

Il bar “Mocambo“ si trova al primo piano della seconda corte del ex monastero di Montecalvario, questo rappresenta un importane punto di incontro per tutte le realtà presenti nel complesso. L’insegna luminosa ne segnala la presenza sotto al porticato del primo piano, un luogo centrale e di passaggio rispetto a molte delle attività che si svolgono negli altri ambienti del monastero. Al suo interno regna un’atmosfera accogliente, quasi domestica. Le superfici di piastrelle, il legno e i colori richiamano alle cucine mediterranee. Gli arredi sono costituiti per lo più da oggetti già appartenenti al monastero e alla scuola, che, restaurati e rifunzionalizzati, contribuiscono ad accentuare l’eterogeneità degli spazi. Stralci di vecchie cartine geografiche incorniciate colorano le pareti del bar, le sedie di legno tipiche degli ambienti monastici e quelle di ferro e formica della scuola sono state ridipinte dello stesso colore e disposte una accanto all’altra, due tavoli di marmo, antichi piani da lavoro delle cucine, e un grande tavolo piastrellato invitano alla condivisione. Tutti questi oggetti costituiscono un mosaico di frammenti che rimandano alle diverse realtà che hanno attraversato o risiedono nel complesso di Montecalvario. Altre info qui

Marco Tatafiore

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L’architetto Marco Tatafiore, insieme all’architetto Salvatore Guastafierro, ha curato lavori di trasformazione dei locali al piano terreno e del secondo piano dell’ex Istituto Montecalvario, mutandoli in laboratori, spazi polifunzionali e servizi per i bimbi del nido. Gli interventi di risanamento e adeguamento hanno consentito l’apertura di altri due spazi polifunzionali, due palestre (una piccola ed una grande). Successivamente all’avvio del progetto FOQUS, l’Architetto Marco Tatafiore ha progettato il riuso del terzo piano e seguito i lavori di adeguamento strutturale degli spazi dedicati al Bar-Buvette, nonché la realizzazione di alcune aree di servizio comune in altre zone del complesso. Altre info qui

Salvatore Guastafierro

guastafierroL’architetto Salvatore Guastafierro, insieme all’architetto Marco Tatafiore, si è interessato dei lavori ai locali al piano terreno e al secondo piano del complesso, trasformandoli in laboratori, spazi polifunzionali e servizi per i bimbi del nido. Gli interventi di risanamento e adeguamento hanno consentito l’apertura di altri due spazi polifunzionali e servizi per i bimbi del nido, due palestre (una piccola ed una grande) per i corsi di formazione informale di Liberetà. Altre info qui

fgp st.udio | IN_CUBO

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Fgp st.udio e IN_CUBO sono gli studi cui la Fondazione Quartieri Spagnoli si è rivolta per approfondire inizialmente la storia e le caratteristiche dell’intervento che si sarebbe reso necessario per poter avviare il progetto di rigenerazione urbana; importante è stato lo studio storico e il primo rilievo anche fotografico degli spazi, per un esame congiunto con gli architetti anche delle possibilità di sviluppo concreto del lavoro.

Fgp st.udio nasce nel 2006 e in esso convergono le esperienze professionali degli architetti Nicola Flora, Paolo Giardiello, Vincenzo tenore e, dal 2008, dall’arch. Marella Santangelo. L’attività di fgp st.udio srl è rivolta alla progettazione architettonica e urbana, alla ricerca, promozione e divulgazione, dell’architettura e dell’urbanistica, del paesaggio e dello spazio urbano, del restauro e del recupero, dell’allestimento, del progetto del mobile e del design, della museografia, del design e della grafica. Altre info qui

IN_CUBO: incubatore d’impresa creativa under 30 : fgp studio si propone di coordinare le attività progettuali volte alla formazione di architetti, designers, grafici, artigiani e la crescita professionale dei soggetti coinvolti, generando cortocircuitazioni creative tra i soggetti coinvolti riuniti nella cooperativa BASE. La cooperativa è composta da giovani professionisti under 30 impegnati su territorio napolòetano nell’ambito della progettazione architettonica e urbana. Associano al costante lavoro di ricerca sulla città sperimentazioni nel campo dell’arte e dell’artigianato dello scarto.

Stefania Salvetti

salvettiStefania Salvetti nasce a Napoli il 12-05-1972. Si laurea in architettura nel 1996 all’università Federico II di Napoli con 110/110 e lode , dopo essere stata in Scozia come free-move student. Dopo la laurea vince due borse di studio: la prima in Svezia dove lavorerà presso lo studio di Gunilla Svennson, partecipando a vari concorsi di progettazione, la seconda presso lo studio di Terry Farrell a Londra , come responsabile di progetto dell’acquario “the Deep” in Hull. Dopo varie esperienze in diversi studi di progettazione , decide di arruolarsi in Medici Senza Frontiere,e attraverso le varie esperienze sul campo, accumula una sensibilità e una conoscenza non solo dell’architettura, dei materiali e di tutto ciò che concerne il mondo della “costruzione”, ma si arricchirà soprattutto di un bagaglio di culture diverse, in paesi diversi, di una umanità diversa. Durante questi anni esplora il mondo vegetale per mezzo di una passione ereditata dal padre che non l’abbandona mai, portandola ad incontrare il mondo steineriano (facendo parte dell’Associazione Biodinamica) e le diverse tecniche di Permacultura vegetale. Nel 2013 fonda l’Associazione Culturale URBANJUNGLENAPOLI che ha l’intento di promuovere l’agricoltura urbana a Napoli con progetti volti alla riappropriazione di spazi urbani in chiave agricola sostenendo lo sviluppo urbano attraverso la coltivazione delle terre di Napoli. Attualmente coltiva un Pezzo di terra a Napoli e si definisce una “spin farmer” una “contadina urbana”. Per FOQUS ha realizzato l’orto urbano che sarà utilizzato dai partecipanti al progetto ARGO. Altre info qui

via Portacarrese a Montecalvario, 69 Napoli
Tel.: +39 388 729 48 69 – Fax: +39 081 401986
email: segreteria@foqusnapoli.it
via Portacarrese a Montecalvario, 69 Napoli
Tel.: +39 380 7893640
Fax: +39 081 401986
email: segreteria@foqusnapoli.it