Una scuola non finisce quando suona la campanella. Può continuare nel quartiere, nelle relazioni, nei luoghi, nelle opportunità che riesce a creare. È questa l’idea alla base dell’esperienza di FOQUS ai Quartieri Spagnoli.
FOQUS nasce nel 2013 dalla rigenerazione dell’ex Istituto Montecalvario, un grande complesso nel cuore dei Quartieri Spagnoli che per anni era rimasto privo di funzioni. Oggi quello stesso luogo ospita scuole, servizi educativi, attività culturali, formazione, imprese sociali, percorsi di inclusione e servizi alla persona. Ma soprattutto ospita una comunità.
È questo il passaggio più importante: dalla scuola al quartiere, dal luogo educativo alla comunità educante.
L’esperienza di FOQUS parte infatti dalla scuola e dall’educazione, ma non si ferma lì. L’obiettivo è costruire intorno a bambini, ragazzi e famiglie una rete di opportunità capace di accompagnare le persone nelle diverse fasi della vita: dall’infanzia alla formazione, dall’inclusione sociale all’autonomia, fino al lavoro.
Un modello che negli anni ha trasformato la scuola in un vero presidio di comunità e che oggi viene riconosciuto anche come una delle caratteristiche più significative dell’esperienza di FOQUS.
Educare significa includere
Nei Quartieri Spagnoli l’educazione incontra ogni giorno situazioni differenti: bambini e adolescenti, famiglie, persone con disabilità, donne in condizioni di fragilità, giovani alla ricerca di un percorso professionale.
Per questo l’inclusione, a FOQUS, non è un progetto separato dalla scuola. È una dimensione che attraversa l’intero ecosistema.
Ne è un esempio ARGO, il Centro di abilitazione nato nel 2016 per accompagnare bambini, ragazzi e giovani con disabilità cognitive e le loro famiglie verso una maggiore autonomia, attraverso attività educative, sociali, formative e di avvicinamento al lavoro. La sua particolarità è anche quella di vivere dentro un luogo frequentato quotidianamente da bambini, studenti, professionisti, artisti e imprese: la relazione con gli altri diventa così parte stessa del percorso di inclusione.
Da questa esperienza è nata anche Casa Comune, il progetto di co-housing per giovani con disabilità cognitive inaugurato nel 2025: un ulteriore passo verso l’autonomia e la possibilità di costruire un proprio progetto di vita.
Dalla fragilità alle competenze
Un altro esempio racconta bene il modo in cui FOQUS prova a trasformare un bisogno in una possibilità.
È Fragilità Dolce, il percorso di formazione e inserimento lavorativo che mette insieme giovani con disabilità cognitive e donne del quartiere in condizioni di fragilità sociale. Attraverso i laboratori di pasticceria e cioccolateria, il progetto lavora sulle competenze professionali, sulla formazione e sull’autonomia, creando una vera e propria filiera dell’inclusione.
Non si tratta soltanto di imparare un mestiere. Significa sperimentare responsabilità, lavorare insieme, confrontarsi con un contesto produttivo e scoprire che le proprie competenze possono avere un valore per gli altri.
Da questo percorso è nata anche La Cioccolata dei Quartieri Spagnoli, un prodotto che racconta il territorio attraverso la sua stessa mappa e che coinvolge i giovani Argonauti di ARGO nelle attività di preparazione e confezionamento. Un oggetto semplice diventa così il punto d’incontro tra inclusione, formazione, lavoro e identità del quartiere.
Una scuola che esce dalle proprie mura
Ma generare comunità significa anche allargare l’idea stessa di scuola.
Il progetto “Quartieri Spagnoli, Scuola di Futuro” nasce proprio con l’idea di estendere l’ambiente di apprendimento all’intero quartiere: strade, piazze, luoghi della cultura e spazi pubblici diventano parte di un percorso educativo che coinvolge bambini, ragazzi, insegnanti e comunità.
Teatro, musica, cittadinanza attiva, apprendimento cooperativo, attività outdoor e formazione degli insegnanti sono strumenti per costruire un’educazione capace di dialogare con il territorio e di contrastare le povertà educative e la dispersione scolastica.
È la stessa logica che anima EDUQA, il polo educativo a vocazione ambientale, e le iniziative culturali che nel corso dell’anno portano nella corte di FOQUS cinema, musica, incontri e occasioni di partecipazione aperte alla città. Anche la cultura, in questo senso, diventa educazione e costruzione di comunità.
Il quartiere come luogo di possibilità
La vera sfida della rigenerazione, allora, non è soltanto recuperare un edificio o attivare nuovi servizi.
È fare in modo che quel luogo produca relazioni, fiducia, competenze e possibilità.
È questa la logica del welfare di prossimità che FOQUS sta sperimentando nei Quartieri Spagnoli: non intervenire soltanto quando emerge un bisogno, ma costruire nel territorio le condizioni perché le persone possano sviluppare autonomia e accedere alle opportunità.
La scuola è il punto da cui tutto può partire, perché è il luogo in cui una comunità incontra il proprio futuro.
Ma perché quel futuro sia davvero possibile, occorre che intorno alla scuola ci siano adulti, famiglie, imprese, associazioni, istituzioni, operatori culturali e sociali. Occorre una rete.
FOQUS prova a costruire proprio questo: una comunità che educa, che include e che crea opportunità.
Perché nei Quartieri Spagnoli la rigenerazione non è soltanto trasformazione degli spazi.
È trasformazione delle possibilità delle persone.
E quando una scuola riesce a generare relazioni, autonomia, lavoro, cultura e partecipazione, allora smette di essere soltanto una scuola.
Diventa comunità.

