Uno degli elementi che distingue l’esperienza di FOQUS – Fondazione Quartieri Spagnoli non è solo la qualità dei progetti realizzati, ma il modello di governance che li rende possibili. Un modello basato su alleanze solide, costruite nel tempo con organizzazioni, istituzioni, imprese sociali e realtà del terzo settore che condividono responsabilità, obiettivi e visione.

In un ecosistema complesso come quello che si è sviluppato negli anni nei Quartieri Spagnoli, i partner non sono semplici sostenitori o collaboratori occasionali. Sono attori attivi della trasformazione, protagonisti nella progettazione, nella gestione e nello sviluppo delle iniziative.

Per questo, quando FOQUS costruisce una partnership, non cerca solo competenze o risorse. Chiede tre cose fondamentali: tempo, visione e responsabilità.

 


Tempo: costruire impatto richiede continuità

La rigenerazione educativa e sociale di un territorio non si realizza con interventi episodici. Richiede presenza costante, relazioni durature, capacità di accompagnare processi che spesso hanno tempi lunghi.

È il caso del Centro ARGO, il primo centro di abilitazione nei Quartieri Spagnoli dedicato a bambini, ragazzi e giovani con disabilità. Nato all’interno di FOQUS, ARGO rappresenta oggi un punto di riferimento per percorsi di autonomia personale, socializzazione e inclusione.

Intorno a questo progetto sono nate anche collaborazioni culturali e istituzionali di grande valore. Tra queste l’iniziativa “Sostare al MANN”, ideata da Paolo Giulierini e sviluppata grazie alla collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che ha lavorato insieme a FOQUS per rendere il museo più accessibile e fruibile alle persone con disabilità cognitive, coinvolgendo i ragazzi del Centro ARGO in percorsi di visita e relazione con il patrimonio culturale.

Lo stesso principio di continuità vale per Casa Comune, il progetto di co-housing per giovani con disabilità cognitiva nato come naturale evoluzione del lavoro avviato con ARGO: uno spazio di vita condivisa e di autonomia possibile grazie a partner che hanno scelto di investire nel lungo periodo.

 


Visione: guardare oltre il singolo progetto

Le partnership più efficaci sono quelle che condividono una prospettiva di sviluppo. Non si limitano a rispondere a un bisogno immediato, ma contribuiscono a costruire un sistema di opportunità.

È la logica che anima iniziative come EduQa, la scuola ecologica e innovativa nata all’interno di FOQUS, pensata come risposta strutturale alla dispersione scolastica e alla povertà educativa, nata dalla preziosa collaborazione con Be For Education Foundation.

In questo percorso si inserisce anche la collaborazione con la Fondazione Reggio Children, con cui FOQUS e il Dipartimento di Psicologia e dei Processi di Sviluppo hanno avviato uno scambio di ricerche, pratiche educative e metodologie didattiche innovative.
L’obiettivo è affrontare alcune delle grandi sfide educative contemporanee: la dispersione scolastica, le disuguaglianze sociali e l’emergenza climatica, promuovendo modelli di apprendimento più inclusivi e partecipativi.

Sempre in questa prospettiva si colloca il progetto Quartieri Spagnoli Quartiere Educante, che ha trasformato il quartiere in una comunità educativa diffusa, coinvolgendo scuole, famiglie, associazioni e istituzioni in un patto condiviso per la crescita delle nuove generazioni.

 


Responsabilità: essere parte di un ecosistema

Far parte dell’ecosistema FOQUS significa assumersi una responsabilità collettiva verso il territorio e la comunità.

È ciò che accade in progetti come Fragilità Dolce, laboratorio di formazione e inclusione sociale che coinvolge donne e giovani con disabilità in percorsi professionali nel campo della pasticceria, oppure nell’iniziativa Human Rights Ambassadors, realizzata con Robert F. Kennedy Human Rights Italia, che promuove la formazione sui diritti umani tra studenti e giovani del territorio.

La responsabilità condivisa si traduce anche in collaborazioni internazionali e istituzionali che rafforzano il ruolo di FOQUS come piattaforma culturale e sociale aperta alla città e all’Europa.

Dalla collaborazione con l’Ambasciata di Spagna in Italia è nata una rassegna di cinema spagnolo e latinoamericano d’autore, realizzata insieme a Exit Media e all’Istituto Cervantes. Un’iniziativa simbolica che ha segnato, nei Quartieri Spagnoli fondati dagli spagnoli nel Cinquecento, una sorta di “ritorno positivo” culturale, riportando il cinema e il dialogo internazionale nel quartiere.

La collaborazione con l’Ambasciata di Francia in Italia ha invece favorito la costruzione di una rete di relazioni con aziende appartenenti alla Camera di Commercio Francia‑Italia.
Grazie a queste partnership:

  • Capgemini ha realizzato attività di formazione per i giovani di FOQUS e donato strumenti informatici come computer e tablet;
  • Siram Veolia ha contribuito con soluzioni ecologiche per il monitoraggio della qualità dell’aria e l’assorbimento dello smog;
  • Deloitte ha coinvolto gruppi di volontari aziendali in programmi di formazione e accompagnamento.

Progettare il quartiere insieme alla comunità

Un altro esempio di responsabilità condivisa è la collaborazione tra FOQUS e il DiARC – Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II di Napoli.

Insieme, studenti, ricercatori, commercianti e abitanti dei Quartieri Spagnoli hanno lavorato a incontri pubblici e momenti di confronto per immaginare un nuovo piano di mobilità per il quartiere, costruito attraverso l’ascolto diretto della comunità.

 


Un modello che cresce con la comunità

Il modello di FOQUS dimostra che le partnership più efficaci sono quelle che non si limitano alla collaborazione operativa. Sono relazioni basate su fiducia, responsabilità e visione comune.

Per questo, quando FOQUS invita un’organizzazione a diventare partner, la proposta è chiara: non partecipare a un singolo progetto, ma entrare in un ecosistema.

Un ecosistema che cresce con la comunità dei Quartieri Spagnoli e che continua a costruire, giorno dopo giorno, nuove opportunità di educazione, inclusione e sviluppo.

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