Il progetto “Casa Comune” nei Quartieri Spagnoli di Napoli destinato ai ragazzi con disabilità cognitiva del Centro ARGO nasce dalla collaborazione tra FOQUS, Fondazione Etica, Associazione Quartieri Spagnoli, Consorzio CORE, ENELcuore ed è finanziato da Guber Banca e Comune di Napoli.

Un alloggio di 200 metri quadrati nel cuore di Napoli confiscato alla camorra ospita “Casa Comune“, il primo progetto di co-housing rivolto a ragazzi neurodivergenti, che offrirà loro percorsi di autonomia, occasioni di socializzazione, formazione e lavoro. Il progetto è ideato e realizzato da Foqus-Fondazione Quartieri Spagnoli, Fondazione Etica, Consorzio Co.Re. e Associazione Quartieri Spagnoli, riuniti in un’Associazione temporanea d’impresa (Ati), alla quale è stato assegnato dal Comune di Napoli il bene confiscato. Questo sviluppo del progetto è stato  curato soprattutto dal Consorzio Co.Re. e dall’Associazione Quartieri Spagnoli.

La struttura può così accogliere per brevi periodi anche donne in difficoltà. Per avviare tutte le attività previste nel progetto, è stato necessario realizzare importanti lavori di ristrutturazione dell’immobile, che versava in stato di profondo abbandono. L’apertura del cantiere è avvenuta nel mese di marzo. I lavori di ristrutturazione e rifunzionalizzazione della casa sono stati affidati, su progetto dell’Ing. Giuseppe Lombardi, alla Società di Ingegneria Bono srl e alla Aeffe & Partner srl, che partecipano al progetto anche con proprio specifico contributo. Innovativa è stata la modalità di finanziamento del progetto: nel febbraio 2022, Guber Banca, banca privata con sede a Brescia, ha lanciato, su iniziativa di Fondazione Etica e Fondazione Foqus, il suo primo conto deposito vincolato dedicato a un progetto di innovazione a impatto sociale. Prendendo spunto dai “titoli di solidarietà” introdotti dalla legge 106 del 2016, Guber Banca ha deciso di offrire ai risparmiatori privati la possibilità di aprire un conto vincolato a 18 mesi, la cui remunerazione è doppia: da un lato, un tasso di interesse riconosciuto al cliente, dall’altro, il contributo concreto alla realizzazione del progetto napoletano. Oltre agli interessi maturati dal singolo cliente sul conto deposito, Guber Banca si è impegnata a versare un ulteriore 0,50% annuo delle somme vincolate per la realizzazione della Casa Comune a Napoli, ricevendo un’ampia adesione della sua clientela al progetto. L’iniziativa si è avvalsa anche dell’esperienza e del supporto di Fondazione Etica, da tempo impegnata nella valorizzazione del risparmio in programmi di impatto sociale.

I sostenitori e i partners del progetto

Guber Banca
Guber, fondata nel 1991 da Francesco Guarneri e Gianluigi Bertini, si posiziona tra gli operatori leader nel settore del Credit Management in Italia con più di 10 miliardi di euro di crediti in gestione. Specializzata nella gestione e recupero di portafogli di crediti non performing, è attiva anche nelle macroaree dedicate all’acquisto diretto di crediti e ai servizi due diligence & advisory, anche in ambito real estate. Nel marzo 2018 Guber ha ottenuto la licenza bancaria dalla BCE e ha quindi avviato, parallelamente all’attività core di gestione dei crediti problematici, il progetto banca digitale che, nell’ottobre dello stesso anno, ha visto il lancio del primo prodotto digitale finalizzato alla raccolta e denominato “Deposito102” e, nel mese di settembre 2019, la presentazione al mercato del secondo prodotto digitale, finalizzato all’impiego, denominato “Anticipo102”.

Fondazione Etica
Fondazione Etica (FE) è una fondazione nazionale, indipendente e no-profit, costituitasi a Milano nel 2008. Lavora come centro di ricerca applicata, occupandosi prevalentemente di innovazione delle pubbliche amministrazioni, trasparenza e prevenzione della corruzione, innovazione a impatto sociale. Il suo obiettivo è contribuire alla creazione di valore pubblico. È, per questo, partner, tra gli altri, di World Bank per il programma di Social Accountability, European Commission per la qualità della public governance, Amministrazioni centrali e locali per il miglioramento dell’efficienza e della trasparenza, Università come Cattolica e Luiss, Caritas, Libera e Fondazione Italia Sociale per l’innovazione sociale.

Associazione Quartieri Spagnoli
L’AQS si occupa di protezione sociale dei più deboli: dal volontariato per le donne detenute svolto dal 1978 alla presenza quotidiana ai Quartieri Spagnoli con lavoro aperto sulla strada e una varietà di servizi per la popolazione locale. Grazie ad una varietà di progetti, tutti assegnati con bandi pubblici, l’AQS offre servizi ad almeno 120 persone al giorno, dà lavoro a otto giovani (educatori, animatori o assistenti sociali) assunti a tempo indeterminato oltre ad altri collaboratori che lavorano con prestazioni occasionali. I responsabili hanno operato sempre a titolo gratuito.

Consorzio CORE
Il Consorzio si occupa di progettare e gestire servizi educativi, sociali e sociosanitari per target di utenti differenti quali bambini, adolescenti, giovani e famiglie a rischio emarginazione, anziani in assistenza domiciliare, donne in difficoltà per il contrasto alla violenza di genere e la conciliazione vita-lavoro,   segretariato sociale, servizi di ascolto e prossimità, adulti in condizioni di disagio per dipendenze patologiche e detenzione, disabili, immigrati.

ENELcuore
Nella mission di ENELcuore vi è la volontà di valorizzare talenti, abilità, capacità, competenze per lo sviluppo e la crescita di bambini e giovani, attraverso progetti all’interno delle scuole, servizi di integrazione e inclusione, specifici percorsi di sostegno, iniziative culturali per contrastare l’abbandono scolastico e le disuguaglianze educative.

Rachele Furfaropresidente di Foqus-Fondazione Quartieri Spagnoli

“Il progetto dà continuità a quanto fatto da FOQUS in questi anni, con la creazione del centro Argo che ospita ragazzi che vivono in condizioni di disabilità e solitudine, personale e familiare. Stiamo creando una casa dove ciascuno di loro potrà ritrovarsi e sperimentare insieme una nuova possibilità di vita”.

Renato Quagliadirettore di Foqus-Fondazione Quartieri Spagnoli

“Innovare significa sperimentare nuovi modelli di intervento per produrre cambiamento. La Casa Comune, grazie alla visione e all’innovazione finanziaria di Guber Banca, diventerà un progetto condiviso da una comunità ampia, nazionale, accomunata dalla consapevolezza che ognuno ha diritto di trovare il proprio posto nel mondo”.

Francesco Guarneriamministratore delegato di Guber Banca

“Tra i ruoli dell’attività bancaria rientra la creazione di valore economico, sociale e relazionale per il territorio attraverso il sostegno di progetti ad alto valore per la comunità. La finanza ad impatto sociale ha molti aspetti interessanti, ma quello che più mi affascina è essere riusciti, insieme alla nostra clientela diffusa per tutta l’Italia, alla realizzazione di un progetto volto all’inclusione. Abbiamo creduto fortemente che una condivisione di intenti tra clienti e banca fosse possibile e, a un anno dall’inizio del progetto, possiamo dire che la scommessa è stata vinta e di questo ne siamo molto orgogliosi”.

Paola Caporossico-fondatrice e presidente a.h. di Fondazione Etica

“Dopo un progetto pilota in Toscana, quello di Napoli rappresenta un passo avanti verso la sistematizzazione di un modo nuovo di fare sociale: non più assistenzialismo, ma occasione di sviluppo economico e di creazione di posti di lavoro; non più ‘fare la carità’ individuale, ma partecipare insieme a tanti altri finanziatori a progetti sociali sostenibili da un punto di vista sociale, ambientale e finanziario”.

Sarah Mancinidirettrice del Centro Argo

“Casa Comune rappresenterà la fisiologica evoluzione del percorso di crescita e formazione che i ragazzi di Argo hanno intrapreso sette anni fa. Uno spazio e un’opportunità che le famiglie dei giovani ed adulti disabili da tempo desideravano per i loro figli. Una restituzione del territorio a chi sulle proprie risorse ha sempre investito”.

Giovanni Laino, vicepresidente dell’Associazione Quartieri Spagnoli

“Viviamo un passaggio d’epoca e anche le strategie per la città solidale e accogliente devono cambiare. Napoli ha uno straordinario patrimonio che viene in parte mortificato dalla turistificazione. Avviamo una sfida mettendo insieme sostegno di soggetti fragili e attrattività delle straordinarie risorse culturali della città, senza per questo deresponsabilizzare il welfare pubblico”.

Giovanpaolo Gaudino, presidente del Consorzio Co.Re.

“Raccogliere la sfida per l’inclusione e rilanciarla con modalità innovative che riescano a coniugare percorsi educativi e opportunità di lavoro, valorizzando il buono e il bello della nostra città, è il modo con cui rispondiamo alla nostra mission. Riteniamo che questa iniziativa possa dare un messaggio di speranza, nella costruzione di comunità sempre più accoglienti e inclusive. In tale ottica il Terzo settore è un attore importante non solo per la protezione delle persone in fragilità ma anche per lo sviluppo del territorio, in una forte alleanza con la comunità”.

Laura Lieto, vicesindaco di Napoli e assessore ai Beni comuni

“La destinazione d’uso del bene confiscato alla camorra prevista dal progetto della Casa Comune risponde perfettamente alla visione di questa amministrazione che lavora a una città sempre più inclusiva e più solidale. Una città in cui la dimensione collettiva possa prevalere sempre sugli interessi di parte”.

Luca Trapanese, assessore al Welfare del Comune di Napoli

“Il progetto della Casa Comune mi ha convinto non solo per l’attenzione che rivolge ai soggetti fragili della nostra città, ma anche e soprattutto per la dignità che riconosce loro. Rispettoso dei loro tempi di risposta, il progetto prova concretamente ad avvicinarli al mondo del lavoro”.

Antonio De Iesu , assessore alla Legalità del Comune di Napoli

“Aggredire il patrimonio accumulato da un clan attraverso estorsioni, usura o traffico di droga è la migliore mossa che lo Stato possa fare. Nel nostro caso si tratta di un’abitazione, di un focolare domestico sottratto a una famiglia malavitosa che sarà destinato alla crescita di un gruppo di ragazzi autistici. Davvero, una vittoria della parte sana della città”.   

Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli

“Questa Amministrazione ha offerto un sostegno convinto sin dal primo momento al progetto di Casa Comune per almeno tre motivi: va incontro alle esigenze della fascia fragile della popolazione in un quartiere complesso della nostra città; la sua vocazione sociale rappresenta il peggiore smacco per la criminalità organizzata alla quale la casa è stata confiscata ed infine perché sperimenta un modello di collaborazione pubblico-privata, con il sostegno di una banca del Nord Italia, che innesca un processo di crescita in termini di occupazione e di sviluppo sulla linea del metodo che stiamo sperimentando con efficacia”.

 

Come nasce la CASA COMUNE

FASE 1

Guber Banca intervista Sarah Mancini

novembre 2022

Andrea Portesi di Guber Banca intervista Sarah Mancini, Direttrice del centro di riabilitazione “Argo” all’interno di “FOQUS”.

FASE 2

Il primo accesso alla CASA COMUNE

novembre 2022

Un alloggio di 200 metri quadrati nel cuore di Napoli confiscato alla camorra ospiterà “Casa Comune“, il primo progetto di co-housing rivolto a ragazzi affetti da autismo, che offrirà loro percorsi di autonomia, occasioni di socializzazione, formazione e lavoro.

FASE 3

La concessione del bene confiscato alla camorra

gennaio 2024

Nella giornata di giovedi 18 gennaio 2024, la Presidente di FOQUS Rachele Furfaro è stata convocata presso la sede di “Napoli Servizi” S.p.A., Società in-house providing a totale partecipazione del Comune di Napoli, per la firma dell’atto di concessione del bene confiscato, in presenza del dirigente di “Napoli Servizi” rappresentante del Comune di Napoli, Daniele D’Ambrosio.

FASE 4

La ristrutturazione ha inizio

giugno 2024

Martedì 24 giugno 2024, in conformità con la S.C.I.A. e la sanatoria rilasciate dal Comune di Napoli, gli addetti ai lavori hanno quindi potuto accedere all’immobile iniziando le operazioni di sgombero, smaltimento e pulizia necessarie ai successivi interventi. Il progetto di ristrutturazione prevede l’abbattimento di alcune pareti e il rifacimento dei tramezzi, seguito dal rinnovo dell’impianto elettrico, idrico e di riscaldamento. Ricordiamo che l’immobile è stato confiscato alla criminalità organizzata ed oggi il cantiere è il numero A056 del “Patto Antiracket”, stipulato tra Associazione Costruttori Edili Napoli, Comando Provinciale Carabinieri di Napoli e F.A.I. – Federazione Associazioni Antiracket

FASE 5

La ristrutturazione ha inizio – I nuovi impianti

settembre 2024

Lunedi 23 settembre. I lavori alla Casa Comune per i ragazzi con disabilità cognitive del Centro Argo a FOQUS stanno progredendo bene! Il completamento degli impianti rappresenta un passo significativo verso la realizzazione di questo importante progetto. La fase successiva prevederà probabilmente la rifinitura degli interni e l’allestimento degli spazi in modo da renderli accoglienti e funzionali per i ragazzi che ne usufruiranno. Il progetto procede nella giusta direzione, portando speranza e nuove opportunità per la comunità.

FASE 6

La rifinitura degli esterni

dicembre 2024

Martedi 10 dicembre. I lavori alla Casa Comune per i ragazzi con disabilità cognitive del Centro Argo a FOQUS proseguono e dopo la fase di completamento degli impianti, si è potuta avviare la ristrutturazione degli ambienti esterni. La Casa Comune risiede in una proprietà su più livelli, a ridosso della centralissima Piazza Carità. Dalla terrazza coperta posta al secondo piano dell’immobile, si accede ad una terrazza posta su un livello superiore, da cui si gode tutto il panorama del centro storico di Napoli. Un notevole colpo d’occhio che rivela le cupole del centro antico della città, la cui visuale è racchiusa dal Vesuvio, da un lato, e dalla collina del Vomero sormontata dalla Certosa di San Martino, dall’altro.

FASE 7

La consegna e il montaggio degli arredi

febbraio 2025

Martedì 11 Febbraio. Squilla ancora il campanello della Casa Comune. A bussare alla porta stavolta sono i trasportatori e montatori degli arredi, donati alla Casa Comune per i ragazzi con disabilità cognitive del Centro Argo a FOQUS, da Enelcuore che partecipa così al progetto. Lungo il mese di febbraio, a più riprese, è prevista la consegna di ulteriori mobili e arredi che completeranno gli interni della casa confiscata alla camorra, trasformandola in un luogo accogliente e funzionale. Ogni pezzo che arriva non è solo un complemento d’arredo, ma un tassello di un futuro più autonomo per i giovani che abiteranno questi spazi. Qui, tra stanze che prendono forma e colori che si accendono, nascerà una casa speciale, dove l’indipendenza sarà un traguardo quotidiano e la comunità un sostegno costante. Un passo alla volta, Casa Comune diventa realtà.

FASE 8

L’Inaugurazione di Casa Comune e l’ingresso degli Argonauti

maggio 2025

Martedì 27 maggio. A maggio 2025 abbiamo vissuto uno dei momenti più significativi del percorso: l’inaugurazione ufficiale di Casa Comune, il nuovo spazio degli Argonauti all’interno di FOQUS, nel cuore dei Quartieri Spagnoli. Un evento carico di emozione e partecipazione, che ha visto la presenza di istituzioni, operatori, famiglie e amici del progetto. Casa Comune non è solo una casa, ma un luogo di relazione, crescita e autonomia: il traguardo di un lavoro collettivo iniziato anni fa e portato avanti con tenacia, cura e visione. Durante l’inaugurazione, i giovani Argonauti hanno accolto gli ospiti offrendo assaggi preparati da loro stessi, in un clima di festa, condivisione e orgoglio. Un segno concreto di come Casa Comune sia già un laboratorio di esperienze e responsabilità, dove le differenze diventano risorse e ogni persona trova spazio per esprimersi e contribuire. Con l’ingresso ufficiale degli Argonauti, Casa Comune prende vita: non solo come struttura, ma come progetto umano e sociale che continua a crescere ogni giorno.