Il progetto ATSEGS (acronimo di Adventure Therapy for Social-Emotional Growth in Schools) si configura come una risposta sistemica e innovativa alle sfide contemporanee dell’educazione. Si tratta di un’iniziativa internazionale di cooperazione strategica finalizzata all’integrazione della Terapia dell’Avventura (Adventure Therapy) e dell’Apprendimento Esperienzialenei contesti scolastici curricolari.
L’efficacia del modello ATSEGS risiede nella complementarietà delle competenze dei quattro partner coinvolti, che spaziano dalla pedagogia clinica alla rigenerazione urbana e sociale:
VsI Sraute (Lituania): In qualità di ente coordinatore, apporta l’expertise metodologica nello sviluppo di pratiche di educazione non formale e Adventure Therapy. La sua missione è facilitare la crescita personale attraverso sfide in ambienti naturali imprevedibili, promuovendo la cura di sé e la connessione con l’ambiente.
Fondazione FOQUS – Quartieri Spagnoli (Italia): Rappresenta un polo d’eccellenza per il welfare partecipativo e la lotta alla povertà educativa. Il suo ruolo è cruciale per testare la metodologia in contesti urbani complessi e ad alto rischio di esclusione, trasformando l’apprendimento esperienziale in un motore di mobilità sociale e rigenerazione delle funzioni educative.
Asociación Madrid Outdoor Education (Spagna): Fornisce il substrato scientifico basato sulle neuroscienze e sulla psicologia positiva. La metodologia MOE si focalizza sulla facilitazione di esperienze che promuovono lo sviluppo integrale dell’individuo in totale sicurezza fisica ed emotiva, privilegiando stili di apprendimento olistici.
Inovaciju tinklas (Lituania): Organizzazione non governativa che promuove e sviluppa progetti sociali e culturali. Garantisce la sostenibilità e la digitalizzazione del progetto, curando l’architettura della piattaforma interattiva e le soluzioni IT per rendere i contenuti pedagogici fruibili su scala globale.
Il framework ATSEGS è strutturato per sviluppare l’intelligenza socio-emotiva attraverso un percorso scientificamente rigoroso suddiviso in quattro fasi:
- Analisi del contesto naturale: Esplorazione di come l’ambiente naturale influenzi positivamente l’omeostasi emotiva e la salute mentale dei minori.
- Diagnostica del clima scolastico: Analisi delle dinamiche di classe attraverso la prospettiva della salute socio-emotiva per identificare conflitti latenti, rischi di bullismo e livelli di autostima.
- Protocolli operativi: Definizione dei passi concreti e delle norme di sicurezza (preparazione, permessi, valutazione dei rischi) che gli educatori devono conoscere per la transizione verso l’outdoor education.
- Implementazione strumentale: Utilizzo di kit pratici e compiti esperienziali per potenziare le competenze SEL (Social Emotional Learning).
Un pilastro fondamentale per la validazione del metodo è stato il programma di formazione intensiva svoltosi in Spagna, a Rascafría, per la durata di 5 giorni. Questo intervento è stato progettato per trasformare il ruolo del docente in quello di facilitatore, superando la semplice trasmissione di nozioni a favore della promozione dello sviluppo personale e del cambiamento.
Durante il training, i docenti hanno sperimentato direttamente:
- Gestione del rischio e sicurezza: Valutazione preliminare dei luoghi, gestione dei farmaci e rigorose procedure d’emergenza in contesti outdoor.
- Dinamiche di gruppo e adventure therapy: Utilizzo dei cerchi di riflessione, esercizi di fiducia, connessione e la metodologia Sfida per Scelta (Challenge by Choice), dove ogni partecipante decide autonomamente il proprio grado di coinvolgimento.
- Natura come co-facilitatore: Tecniche per utilizzare l’ambiente esterno come strumento dinamico per stimolare empatia, resilienza, problem solving e senso di appartenenza.
ATSEGS risponde direttamente alla crisi della salute mentale infantile evidenziata da studi recenti, che segnalano alti livelli di depressione e ansia tra gli scolari. L’implementazione di attività basate sulla natura mira a produrre risultati misurabili: potenziamento delle abilità relazionali, miglioramento del rendimento accademico, maggiore consapevolezza ambientale e riduzione dello stress cronico.
L’obiettivo cardine del progetto è una piattaforma interattiva multilingue progettata come strumento operativo per abbattere le barriere logistiche della didattica all’aperto. La piattaforma ha l’obiettivo primario di consentire agli insegnanti di organizzare concretamente le uscite e portare le classi fuori dall’aula in totale sicurezza. Per facilitare questo processo, il portale ospita una metodologia completa e 20 programmi predefiniti per uscite all’aperto, strutturati come attività esperienziali pronte all’uso. Questi strumenti permettono agli educatori di trasformare l’ambiente naturale in un’estensione della scuola, mutando ogni classe in una comunità resiliente, inclusiva e solidale
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